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Crediamo nel nostro territorio, nei nostri giovani, nelle nostre imprese è il motto della Banca del Cilento e Lucania Sud, dove il senso del credere assume l’accezione attiva di investimenti nelle potenzialità di crescita del Mezzogiorno, nelle capacità delle nuove generazioni che si affacciano alla vita sociale ed economica, nel tessuto laborioso di imprenditori cresciuti nei settori dell’artigianato, del turismo, dei servizi.

La sfida del Cilento e del Sud della Lucania sta nella creazione di un sistema di sviluppo integrato, sintesi delle esigenze di crescita della fascia costiera e delle vaste aree interne, territori omogenei ma variegati, piccole tessere di un mosaico da comporre e da guidare verso un riscatto etnologico prima che economico e finanziario. Questa sfida è raccolta dalla Banca del Cilento e Lucania Sud e da Vallo della Lucania, città che ospita la sede dell’istituto di credito cooperativo. Vallo ha rappresentato per secoli l’anello di congiunzione tra le popolazioni costiere del nord e i popoli disseminati sulle alture dell’Appennino Meridionale.

Se infatti si accetta l’ipotesi del genitivo oggettivo del toponimo, Vallo della Lucania era il “varco” attraverso il quale si poteva accedere alla Lucania, il “vallo” da attraversare, costeggiando il Monte Gelbison, per raggiungere i territori lucani. L’altro “vallo” era il Vallo di Diano, antica via tra nord e sud proprio lungo l’asse dove, a distanza di secoli, oggi si trova l’autostrada. La sfida della Banca del Cilento e Lucania Sud è rappresentata da questa funzione di intermediazione tanto sul piano storico-geografico quanto sul piano economico-finanziario: via di transito verso la crescita di un territorio vasto tra i monti Gelbison e Pollino, tra il Tirreno e lo Ionio.

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