• Pubblicato in data 10/06/2019

Mutamenti climatici ed estate turistica, il direttore generale Ciro Solimeno: “Banca del Cilento garanzia di equilibrio tra i territori”

Da un lato i mutamenti climatici e la conseguente incertezza della stagione turistica, dall’altro la funzione di “equilibrio” economico tra i diversi territori di competenza garantita dalla Banca del Cilento, di Sassano e Vallo di Diano e della Lucania. Sono due piatti della stessa bilancia evidenziati da Ciro Solimeno, direttore generale della Banca del Cilento, ai microfoni di Italia 2 TV (IL VIDEO SERVIZIO CON L'INTERVISTA AL DIRETTORE SOLIMENO E' DISPONIBILE NELLA SEZIONE VIDEO DEL NOSTRO SITO). “Certo l’estate quest’anno non si preannuncia delle migliori -conferma il direttore generale- e tra l’altro le stesse previsioni meteo non si riescono più ad effettuare a lungo termine, perché sono saltati tutti i modelli matematici con cui erano formate fino a qualche anno fa”. Regna quindi grande incertezza: “Quello che posso dire -continua Solimeno- è che le strutture turistiche che utilizzano i tour operator bene o male riusciranno a mantenere le loro quote di mercato, grazie alle prenotazioni fatte già da tempo in Italia e anche all’estero. A soffrire di più saranno le strutture turistiche di minori dimensioni, che fondano le loro attività più sulle presenze dei fine-settimana o dei periodi prettamente “estivi”. In questi casi dipenderà molto dall’elemento climatico”. Fortunatamente una certezza c’è, ed è la funzione di equilibrio garantita dalla Banca del Cilento. “Quest’anno probabilmente dovremo supportare molto da un punto di vista economico queste realtà -evidenzia il direttore generale della Banca del Cilento- che probabilmente non riusciranno ad esprimersi al meglio. Anche in previsione di simili eventi noi come Banca abbiamo diversificato la nostra attività economica, andando ad operare anche in territori più stabili da un punto di vista economico, e che fondano la loro essenza anche su una economia manifatturiera, che prevede la produzione, i cicli produttivi e poi le vendite, da un punto di vista commerciale. Le riserve accumulate in questi territori ci serviranno per supportare i territori più sfortunati”.

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